Durante l'estate del 2017, mentre navigavamo su una barca a noleggio con la mia famiglia verso le Isole Eolie, Yuka ed io stavamo pensando a un buon nome da dare alla nostra barca. Avevamo un paio di buoni candidati, ma nessuno di essi ci dava la sensazione di essere "quello giusto".
A un certo punto, abbiamo chiesto a mia sorella Marina se avesse una buona idea. Senza nemmeno battere ciglio, ha detto: Oroboro!
Ci è piaciuto subito, a entrambi. Immediatamente.
Oroboro è un antico simbolo che raffigura un serpente che si morde la coda, a rappresentare l'eterno ciclo del rinnovamento. È anche un palindromo, una parola che si legge allo stesso modo da sinistra a destra e viceversa, come "onorarono". Il nome ci è piaciuto all'istante! Risuonava con noi in così tanti modi.
Così Yuka si è subito messa al lavoro e ha disegnato qualche bozza del logo su un foglio di carta gialla. È così che sono nati il nome e il logo della nostra barca...
Il logo finale è un mix di tre elementi: una rosa dei venti, un serpente e una bussola (con la testa del serpente che indica il nord, e tre piccoli triangoli a 90, 180 e 270 gradi.
È facile da compitare usando l'alfabeto fonetico NATO (Oscar Romeo Oscar Bravo Oscar Romeo Oscar), facile da pronunciare e molto significativo per noi.
In Brasile adoravamo come lo pronunciavano via VHF!